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	<title>LA GINNASTICA RITMICA | Gymnasium&#039;97 - Ginnastica ritmica</title>
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	<description>Ginnastica Ritmica Bollate</description>
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	<title>LA GINNASTICA RITMICA | Gymnasium&#039;97 - Ginnastica ritmica</title>
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		<title>A ritmo di vessazioni: gli scandali della ginnastica ritmica e la lettera della Direttrice Tecnica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Loredana Parolisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 16:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LA GINNASTICA RITMICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Loredana Parolisi e Veronica Porro Recentemente nel fatato mondo della ginnastica ritmica è esplosa una bomba: tre ex ginnaste della Nazionale sono uscite allo scoperto e hanno dichiarato alla stampa gli abusi perpetrati nei loro confronti dallo staff tecnico dell’Accademia di Desio. Violenze e vessazioni che non riguardano solo il rapporto con il cibo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5>di Loredana Parolisi e Veronica Porro</h5>



<p>Recentemente nel fatato mondo della ginnastica ritmica <strong>è esplosa una bomba</strong>: tre ex ginnaste della Nazionale sono uscite allo scoperto e <a href="https://www.ilpost.it/2022/11/02/gli-abusi-nella-ginnastica-ritmica-italiana/?utm_medium=social&amp;utm_source=facebook&amp;utm_campaign=lancio">hanno dichiarato alla stampa</a> gli abusi perpetrati nei loro confronti dallo staff tecnico dell’Accademia di Desio. <strong>Violenze e vessazioni</strong> che non riguardano solo il rapporto con il cibo e lo standard di magrezza richiesto ma che raccontano il metodo (abominevole) mediante il quale si cerca di ottenere il risultato: la mortificazione e il conseguente <strong>danno psicologico</strong> su sempre più giovani atlete.</p>



<p>La Federazione si dichiara sorpresa ma io, genitrice di non professionista, purtroppo, non lo sono affatto. Non è un caso, infatti, che la ginnastica ritmica sia uno degli sport con maggiore incidenza di <em>dropout </em>(abbandono precoce) e non solo per l’impegno di tempo richiesto ma anche perché sport femminile e <a href="https://centrostudipsicologiadellosport.it/drop-out-sportivo-giovanile/">questo fenomeno colpisce prevalentemente le ragazze</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3377" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Ad avvallare le dichiarazioni delle ex campionesse ci sono migliaia di testimonianze sparse nel web di praticanti non così autorevoli che suggeriscono che la linea di comportamento o, meglio ancora, la cultura, anche di società sportive minori sia quella dell’umiliazione e della punizione e c’è pure il dissenso di alcune realtà costrette, poi, a subire piccole ritorsioni. </p>



<p>Per questo ho chiesto e ottenuto che emergesse la presa di posizione di chi lavora nei gangli della ginnastica portando con sé il peso della crescita psicologica di circa 160 ginnaste, la maggior parte delle quali sono <strong>bambine</strong>.</p>



<h2>La lettera della direttrice tecnica</h2>



<p>Sono le 11 circa di lunedì 31 ottobre e ricevo la notifica di un’e-mail da parte di Gymnasium’97. Non la apro immediatamente pensando a una comunicazione di routine ma quando lo faccio non posso che compiacermi di leggere, nell&#8217;incipit, queste parole: &lt;&lt;Non è prassi, per me, scrivere i miei pensieri (agli associati, n.d.R.). Lo faccio raramente e in occasioni importanti, ma credo che questa lo sia!&gt;&gt;</p>



<p>Veronica Porro, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/p/Cf6ml0zKDkL/?utm_source=ig_web_copy_link" target="_blank">Direttrice Tecnica</a>, scrive una lettera alle famiglie delle ginnaste per dichiarare il suo disallineamento rispetto a certe pratiche che, come lei stessa mi dichiara in un approfondimento telefonico, &lt;&lt;ritenevo risalissero a trent’anni fa (quando lei era agonista, n.d.R.) e non a oggi&gt;&gt;. Alla mia domanda sulla sua vita da atleta testimonia di non essere mai stata vittima di abusi o maltrattamenti, consapevole, tuttavia, di vivere in un contesto in cui la disciplina era molto rigida e lei <strong>si atteneva pedissequamente al codice di comportamento</strong>. Racconta poi aneddoti relativi ad alcune sue compagne che <strong>durante i ritiri erano costrette a nascondere il cibo cucendolo nei cuscini</strong> per aggirare il quotidiano controllo di armadi e vestiti fatti dallo staff tecnico. Episodi, questi, che le hanno lasciato una traccia indelebile e che l’hanno condizionata nella scelta di un approccio che, come afferma lei stessa, è &#8220;non troppo competitivo&#8221; &lt;&lt;per scelta e perché credo in un lavoro sano, educativo&gt;&gt;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/3-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3378" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/3-1-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/3-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Nella lettera, Veronica invita tutti a documentarsi sugli scandali dei giorni passati leggendo le interviste a Nina Corradini e Anna Basta e a cogliere l’invito della Federazione a denunciare. Aggiunge, poi:  &lt;&lt;io <strong>ho sempre fatto presente, in ogni ambito, il mio disappunto davanti a questi fatti o a pressioni anche quando ero giudice</strong>, per questo sono sempre stata messa in disparte&gt;&gt; e precisa di non aver mai voluto &lt;&lt;far parte di una &#8220;cricca&#8221; o di un mondo VIP in cui non mi sono mai riconosciuta&#8230; a discapito di non avere trattamenti privilegiati o di subire piccole ritorsioni&gt;&gt;. Privatamente chiedo, quindi, a Veronica a cosa si riferisse in particolare e lei mi spiega di non essere stata vittima di pressioni di alcun tipo ma di aver discusso, talvolta, sull’attribuzione dei punteggi attirandosi qualche antipatia che si ripercuote anche sui risultati. &lt;&lt;Una prassi prevista dal codice&gt;&gt; si sente di precisare la tecnica &lt;&lt;che prevede che la Presidente di Giuria qualora ritenga che il tuo punteggio non sia consono possa chiedere di cambiarlo. Nelle ultime gare sono stata molto a disagio per queste richieste e perciò ho deciso di non partecipare più&gt;&gt;.</p>



<p>Nella lettera, infatti, la Direttrice auspica che le famiglie diffidino di quelle &lt;&lt;società sportive in cui le vittorie arrivano più facilmente, dove <strong>le ginnaste vengono messe a dieta ed hanno un fisico scolpito, dove la competizione non è sana ma alimenta sofferenze e rivalità</strong> estreme, portando a risultati sì più immediati ma a discapito <a href="https://www.gymnasium97.it/la-ginnastica-ritmica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dei valori che lo sport dovrebbe trasmettere</a>&gt;&gt;.</p>



<h2>Le ragioni per cui non bisogna smettere di parlarne</h2>



<p>Al di là dell’inchiesta sui fatti specifici che non devono assolutamente rischiare di essere minimizzati o circoscritti ai vertici della pratica sportiva, è importante che emergano tutte quelle voci di dissenso che da sempre costellano la ginnastica ritmica chiedendo un cambiamento. Queste voci raccontano la persistenza di metodi militari, punitivi e contrari a ogni forma di educazione con l’aggravante che situazioni analoghe si verificano anche a livello amatoriale con atlete giovanissime, ovvero bambine di 8 e 9 anni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3379" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Vessazioni e violenze sono spesso scambiate come pratiche per il riconoscimento dell’autorevolezza e l’umiliazione inflitta viene confusa con lo spirito di sacrificio. Accade per diverse ragioni: uno standard impossibile da raggiungere; allenatrici e allenatori totalmente inadeguati al ruolo di educatori; mancanza di progetti formativi per gli staff sportivi su materie come la psicologia dell’educazione; l’omertà delle famiglie (anche loro vittime di un sistema) che temono ritorsioni durante le gare. È un vaso di Pandora che si apre e che dovrebbe spingere chi è ai vertici di questa disciplina sportiva a riformare non solo il codice dei punteggi ma anche quello delle affiliazioni, pretendendo trasparenza e mettendo a disposizione enti per la formazione pedagogica dei tecnici e delle tecniche nonché sportelli di ascolto per ginnaste e ginnasti.</p>



<p>La ginnastica ritmica è lo sport che più di qualunque altro educa alla perseveranza, alla forza e alla bellezza. Lo testimonia il coraggio di chi ha scelto di rinunciarvi pur di farsi promotore di un ideale che è ormai vicinissimo ma ancora nascosto da una coltre di disinteresse.</p>
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		<title>Il Corpo libero nella ginnastica ritmica: tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica Porro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 18:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LA GINNASTICA RITMICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli attrezzi della ginnastica ritmica sono 5: fune, cerchio, palla, clavette e nastro ma la base di tutto il lavoro e la preparazione sta nel Corpo Libero. Ecco perché ho deciso di spiegarvi cos&#8217;è Il Corpo libero nella ginnastica ritmica e tutto quello che c&#8217;è da sapere a riguardo. Diversamente dalla ginnastica artistica, il corpo [&#8230;]</p>
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<p>Gli attrezzi della ginnastica ritmica sono 5: fune, cerchio, palla, clavette e nastro ma la base di tutto il lavoro e la preparazione sta nel <strong>Corpo Libero</strong>. Ecco perché ho deciso di spiegarvi cos&#8217;è Il Corpo libero nella ginnastica ritmica e tutto quello che c&#8217;è da sapere a riguardo.</p>



<p>Diversamente dalla ginnastica artistica, il corpo libero non è considerato un attrezzo. Tuttavia anche la <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.federginnastica.it/" target="_blank">Federazione Ginnastica d’Italia</a>, dopo tante altre federazioni, l’ha inserito nel programma tecnico per la categoria <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.beatricevivaldi.com/ginnastica_ritmica/gare-e-campionati-in-italia.html" target="_blank">Allieve</a>.</p>



<h2>Danza, espressività e fluidità</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-1-1024x576.png" alt="" class="wp-image-2044" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-1-980x551.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-1-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Sicuramente è <strong>la forma più bella dell’espressività corporea</strong> che una giovane ginnasta possa presentare in pedana. La giovane atleta che non ha ancora una maturità nel maneggio d’attrezzo, riesce in questo modo ad essere libera nei movimenti ed estremamente fluida e morbida.</p>



<p>Vedere un esercizio a corpo libero di ginnastica ritmica è molto diverso dal vedere la potenza e l’evoluzione dei salti nelle diagonali dell’artistica.  L’esercizio della Ritmica è cucito su ogni nota della musica: viene sviluppato un tema musicale e vengono valorizzati accenti e cambi di ritmo con movimenti calzanti che sottolineano ogni variazione.</p>



<p>La grande scioltezza fisica delle piccole ginnaste rende unico questo esercizio e anche se manca la spettacolarità delle evoluzioni dell’attrezzo, la performance non è mai banale né scontata.</p>



<h2>Difficoltà, sequenze, e passi ritmici</h2>



<p>In ogni esercizio vanno inserite delle <strong>difficoltà corporee</strong>: salti, equilibri e giri. Ogni allenatrice sceglie le difficoltà migliori per la propria ginnasta, quelle che meglio caratterizzano le sue doti, quelle che la valorizzano per elasticità e potenza. Anche la <strong>scelta musicale</strong> è molto importante: lenta ed appassionante se l’atleta è particolarmente sciolta e fluida, se predilige i movimenti lenti ed estremamente precisi, invece una musica brillante e molto ritmata se la ragazzina è più esplosiva, più tonica, veloce e sorridente senza comunque dimenticare la precisione!</p>



<p>All’interno dell’esercizio devono essere presenti delle <strong>onde corporee</strong> che coinvolgono tutte le parti del corpo, un a composizione lineare e le difficoltà ben distribuite nell’arco della musica; la ginnasta deve spostarsi per tutta la pedana con varie andature, nelle diverse direzioni e nei vari livelli: saltelli, al suolo, rotolando, con balzi, ecc. Importanti sono le <strong>sequenze di passi ritmici</strong> che hanno una durata specifica e devono essere costruite ed eseguite in relazione alla musica. Tutto questo contribuisce alla nota finale del punteggio che si va a sommare al valore delle difficoltà e al valore dell’esecuzione dell’esercizio realizzato dall’atleta.</p>



<h2>La perfezione e l&#8217;arte</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2045" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-3-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-3-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Senza la minuziosa cura nel corpo libero le ginnaste non potrebbero crescere con gli attrezzi e il lavoro sarebbe sporcato da imperfezioni continue.</p>



<p>Alle ginnaste piace molto di più avere in mano un attrezzo: fare lanci ed evoluzioni in volo è sempre una piacevole sfida. Tuttavia il <strong>Corpo Libero  è  lo studio nei minimi dettagli</strong> del singolo movimento, della posizione del braccio, della mano, della spalle, del bacino: la ricerca infinita della perfezione! </p>



<p>Per le piccole ginnaste a volte è noioso stare attente a tutte le correzioni delle allenatrici e soprattutto interiorizzarle e metterle in pratica, ma è un investimento per il loro futuro. Memorizzare i movimenti corretti ed interiorizzarli vuol dire un domani pensare solo all’attrezzo perché il corpo va da sé. Ma ovviamente per le piccoline è difficile da capire e bisogna cercare di rendere piacevole anche questo lavoro!</p>



<p>In gara però il corpo libero viene rivalutato, non avere l’ansia dell’attrezzo può diventare un punto di forza e le piccole atlete entrano in pedana fiere delle loro capacità, a testa alta, con una marcia in più! In questo modo trovano, poi, la sicurezza e l’esperienza per poter affrontare prove più difficili, competizioni più dure e crescere senza timori.</p>



<p></p>
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		<title>La Ginnastica ritmica: cos&#8217;è e perché l&#8217;amiamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica Porro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2020 13:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LA GINNASTICA RITMICA]]></category>
		<category><![CDATA[ginnastica ritmica]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>La ginnastica ritmica </strong>è una disciplina olimpica dal 1984 e  proprio da allora è molto seguita anche dai media consentendo a ogni federazione il triplicare dei tesseramenti in pochi anni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/Ginnasticaritmica-1024x780.png" alt="ginnastica ritmica Bollate" class="wp-image-1837" width="692" height="527"/></figure></div>



<p>Il Boom della Ritmica in Italia lo si deve anche ai brillanti risultati delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazionale_di_ginnastica_ritmica_dell%27Italia">Farfalle Azzurre</a> alle Olimpiadi di Atene, tra gli altri,  che, dopo aver vinto nel quadriennio precedente innumerevoli medaglie nei grandi appuntamenti internazionali, portarono a casa un magnifico argento.</p>



<h3><strong>Fune, cerchio, palla, clavette e nastro</strong> sono gli attrezzi della ginnastica ritmica.</h3>



<p>Gli attrezzi, che le atlete portano sempre in borsa, diventano un prolungamento  di sé. Ciascuna ginnasta ha i propri, personali, intimi come fossero sorelle.  A volte faticano anche a prestarli alle compagne, perché sono tutte un po’ gelose dei loro attrezzi. Gli attrezzi hanno bisogno di cure e abbellimenti ma quando scappano e scivolano sono fonte di enorme frustrazione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/attrezzi-ginnastica-ritmica-1024x576.png" alt="attrezzi della ginnastica ritmica" class="wp-image-1855" width="512" height="288"/></figure></div>



<h3><strong>Ma cosa si impara praticando la Ritmica? </strong></h3>



<p>Le bimbe che si approcciano a questo sport imparano inizialmente a giocare con attrezzi quali il cerchio e la palla, Successivamente imparano le basi a corpo libero: ruote, spaccate, ponte, salti, giri, capriole.</p>



<p>Fanno brevi sequenze a ritmo di musica, passi di danza e semplici maneggi con l’attrezzo. Poi chi ha i numeri prosegue nei corsi avanzati e agonistici e da lì si inizia un percorso più strutturato e più appassionante.</p>



<p>La complessità di questo sport si vede dalla fisicità che sviluppano le atlete che lo praticano: entrano in pedana con una palla o un nastro e sono bellissime, eleganti, toniche, scattanti, potenti ed espressive.</p>



<p>S&#8217; impara sin da piccole ad essere delle atlete complete: si allungano le fasce muscolari stimolando la scioltezza di arti inferiori e schiena compensando sempre con esercizi che rinforzano il &#8220;core&#8221;, che potenziano e accrescono la muscolatura per poter effettuare salti ed equilibri alla perfezione. </p>



<p>Poi c’è tutto un peculiare e costante lavoro di coordinazione con l’attrezzo: lanci, riprese, abbandoni, rotolamenti, giri, prilli, spirali, movimenti a otto, salti, saltelli, attraversamenti.</p>



<p>Infine, il lavoro più bello e artistico: quello sulla musica, sul ritmo, sull&#8217;espressività, sullo stile di ogni brano e sull&#8217;interpretazione personale</p>



<h3>L&#8217;esercizio in pedana rende unica una ginnasta: è lei che racconta la sua storia!</h3>



<p>Ogni performance ha un proprio carattere, un proprio stile, una forza , una storia dell’atleta che racconta sulla pedana con una intensità particolare che riesce ad esprimere solo lei.  E’ quell&#8217;emozione che si percepisce quando si va a vedere un concerto dal vivo o uno spettacolo a teatro! </p>



<h3>Il racconto della ginnasta lo si percepisce da vicino, a bordo pedana, col calore del pubblico.</h3>



<p>Ma una bimba che approccia alla ginnastica ritmica impara anche molto di più del mero esercizio del corpo:  impara a crescere. Una ginnasta impara ad organizzarsi a essere puntuale e costante. Sin da piccola sa strutturare lo studio per dedicare il tempo libero alla palestra; sa gestire le trasferte, farsi una valigia, sistemarsi un cassetto in albergo, tenere in ordine le proprie cose, sa gestire il proprio allenamento scandendo tempi e ritmi, sa già dare importanza ad alcune scelte, sa fare squadra e dare il meglio di sé per un risultato comune, imparando a divertirsi senza dimenticare gli obiettivi.</p>



<p>La parte più dura è quando c&#8217;è da tollerare le sconfitte, dominare l’ansia, sopportare una lunga preparazione fisica, o quando, durante il cammino, si perde una compagna di squadra:  sono momenti di sconforto in cui la squadra deve trovare la forza di continuare un lavoro iniziato che bisogna in qualche modo dirottare su altra via senza fermarsi. </p>



<h3>A<strong> che età è meglio iniziare?</strong> </h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-869x1024.jpg" alt="bimbe piccole ginnastica ritmica bollate" class="wp-image-1858" width="217" height="256" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-869x1024.jpg 869w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-255x300.jpg 255w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-768x905.jpg 768w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664.jpg 896w" sizes="(max-width: 217px) 100vw, 217px" /></figure></div>



<p>Più si è piccoli meglio è! Il nostro è uno sport in cui a 8 anni devi essere pronta a gareggiare, devi essere ginnasta al 100%. Spesso scherzando dico, che nella ginnastica ritmica a 8 anni sei maggiorenne! Ma solo se si è avuto il tempo di fare un percorso curato e personalizzato a 8 anni si può essere in grado di fare quello che la <a href="http://www.federginnastica.it">Federazione </a>richiede. [Eppure ci sono state ginnaste importanti che hanno messo piede in palestra da adolescenti e poi hanno fatto le Olimpiadi!]</p>



<p>Ad ogni modo, <strong>la Ginnastica Ritmica non è solo uno sport:  </strong>la devi amare, deve essere la tua compagna di vita, la tua bussola altrimenti è troppo faticosa. I sacrifici sono moltissimi sia per le atlete che per la famiglia che deve essere parte di questo progetto e sempre pronta a condividere e accettare le scelte della ginnasta e della società. Se si è pronti a dare tutto a questo sport si sarà ripagati. Ed è proprio quando arriva la ricompensa sudata e desiderata che sarà quello il momento, indimenticabile e indelebile, che ogni atleta si porterà nel cuore per tutta la vita.</p>



<p>La ginnastica ritmica insegna a desiderare e a lavorare per il proprio sogno.</p></div>
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			</div> <!-- .et_pb_section --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it/la-ginnastica-ritmica/">La Ginnastica ritmica: cos&#8217;è e perché l&#8217;amiamo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it">Gymnasium&#039;97 - Ginnastica ritmica</a>.</p>
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