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	<title>Gymnasium&#039;97 &#8211; Ginnastica ritmica</title>
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	<description>Ginnastica Ritmica Bollate</description>
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		<title>Intervista  a Linoy Ashram: oltre le sfide per diventare Olimpionica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Loredana Parolisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO PROFILO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da una piccola città di Israele al palcoscenico globale, Linoy Ashram ha catturato il cuore di milioni di persone con le sue maestose esibizioni di ginnastica ritmica. Ma dietro le medaglie e i successi abbaglianti, si cela una storia di perseveranza, disciplina e sacrificio. Oggi, in un&#8217;esclusiva intervista, ho avuto il privilegio di sedermi con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da una piccola città di Israele al palcoscenico globale, <strong>Linoy Ashram </strong>ha catturato il cuore di milioni di persone con le sue maestose esibizioni di ginnastica ritmica. Ma dietro le medaglie e i successi abbaglianti, si cela una storia di perseveranza, disciplina e sacrificio. Oggi, in <strong>un&#8217;esclusiva intervista</strong>, ho avuto il privilegio di sedermi con Linoy, ammirare il suo sorriso e conoscere la persona che è diventata oltre le sfide per diventare olimpionica.</p>



<p>Nel corso degli anni, <strong>Ashram</strong> ha lavorato instancabilmente per affinare le sue capacità e <strong>perfezionare i suoi esericizi</strong>. Il suo duro lavoro è stato ripagato fin da quando ha vinto la sua prima medaglia d&#8217;oro ai Giochi Olimpici Giovanili del <strong>2014 a Nanchino</strong>, in Cina.</p>



<p>Uno dei risultati più importanti di Ashram fino ad oggi è stata la sua esibizione alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Nonostante le sfide poste dalla pandemia, <strong>Ashram è riuscita a offrire una serie di prestazioni mozzafiato </strong>che le sono valse il primo posto nell’<em>all around</em>. Questo successo l’ha consacrata a essere <strong>la prima atleta donna a vincere l&#8217;oro olimpico nella storia di Israele</strong> e la prima la prima ginnasta ritmica non russa dal 1996, medaglia d&#8217;oro olimpica nell&#8217;individuale.</p>



<h2><strong>Oltre le sfide per diventare Olimpionica</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/1-1024x576.png" alt="Olimpiadi di Tokyo RiTmica" class="wp-image-4178" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/1-980x551.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/1-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>[da Olympics.com]</figcaption></figure>



<p>Ma il successo di Ashram va ben oltre le <strong>Olimpiadi</strong>. Nel corso degli anni ha vinto numerose medaglie in competizioni internazionali, tra cui Coppe del Mondo e Campionati Europei. È nota per la sua grazia, flessibilità e precisione tecnica, nonché per la sua capacità fuori dalle pedane di essere un&#8217;ispirazione per tutte le ginnaste.  <strong>Nel 2019 è stata nominata ambasciatrice del programma &#8220;Sport per lo sviluppo e la pace&#8221; delle Nazioni Unite</strong>, che utilizza lo sport come strumento per promuovere l&#8217;<strong>inclusione sociale</strong>, l&#8217;<strong>uguaglianza di genere</strong> e lo sviluppo sostenibile. Ed è anche questa la ragione per cui, come ho detto a lei stessa, vorrei che dalla nostra chiacchierata potessimo conoscere meglio la Linoy persona.</p>



<h2>L&#8217;intervista a Linoy Ashram</h2>



<p><strong>In meno di 5 anni hai ottenuto <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linoy_Ashram#Competitive_highlights" target="_blank" rel="noreferrer noopener">24 medaglie d’oro, 32 d’argento e 30 di bronzo</a>, migliorandoti continuamente fino all’oro olimpico per cui detieni il primato tra le atlete israeliane. Come si fa a gestire una sequenza di tali successi e il lavoro che sta dietro di essi con la vita personale?</strong></p>



<p><em>Quando ero una ginnasta non pensavo ad altro che la ginnastica. La mia vita personale era la <strong>ginnastica ritmica</strong>: pensavo solo agli allenamenti, alle gare e a quello che avevo bisogno di fare per raggiungere l’obiettivo che mi ero preposta. Volevo solo fare del mio meglio per quello.</em></p>



<p><strong>Hai iniziato a praticare questo sport quando avevi all’incirca sei anni. Alquanto inusuale per una campionessa…</strong></p>



<p><em>Sì, di solito si inizia prima.</em></p>



<p><strong>Pensi che la tua prima allenatrice abbia influito sui traguardi raggiunti durante la tua carriera agonistica?</strong></p>



<p><em>No. Quando ero una bambina, nei primi tempi da ginnasta, avevo un’allenatrice che non credeva molto in me perché non corrispondevo ai canoni tradizionali della ginnastica: non ero come le mie compagne russe, non sembravo flessibile e non rientravo nello standard della ginnastica. Quindi lei non pensava che potessi diventare un’atleta di successo.</em></p>



<p><strong>E si sbagliava di grosso! Poi hai cambiato allenatrici: com’era il tuo rapporto con loro?</strong></p>



<p><em>La migliore connessione l’ho avuta con Ayelet </em><a rel="noreferrer noopener" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ayelet_Zussman" target="_blank">[Ayelet Zussman, n.d.r.</a>]. Con lei ho sempre voluto lavorare perché mi capisce. Lei non è russa, esattamente come me e, specialmente, lei mi diceva sempre che le ricordavo com’era lei da ginnasta che le assomigliavo molto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="854" height="569" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/235843262_4170559466331417_4241649959841139607_n.jpg" alt="" class="wp-image-4181" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/235843262_4170559466331417_4241649959841139607_n.jpg 854w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/235843262_4170559466331417_4241649959841139607_n-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 854px, 100vw" /><figcaption>dal profilo Facebook di Linoy Ashram</figcaption></figure>



<p><strong>E invece con l’allenatrice precedente? Non avevi la stessa connessione?</strong></p>



<p><em>All’inizio non la capivo perché lei era di una Repubblica ex sovietica e parlava quasi esclusivamente in russo. La comunicazione era un problema perché la maggior parte delle ginnaste con cui mi allenavo erano di madrelingua russa e non potevo esprimermi come avrei voluto. È stato difficile ma poi ho detto a me stessa che semplicemente dovevo imparare e lentamente ho persino iniziato a parlare un po’ di russo.</em></p>



<p><strong>E con le tue compagne di squadra? Com’era la relazione con loro? </strong></p>



<p><em>Quando ero più giovane vedevo che loro erano migliori di me, che avevano tutte quelle caratteristiche che la ritmica richiede e per questo ero un po’ isolata. Ma non ho mai dato peso a questa cosa perché ero troppo concentrata a impegnarmi per dimostrare a tutti che potevo fare più di quello che pensassero.</em></p>



<p><strong>E lo hai dimostrato, direi!</strong></p>



<p><strong>La <em>skill</em> che porta il tuo nome è una rotazione sul pavimento agganciata indietro (nel gergo una sorta di “girarrosto” n.d.r.), &nbsp;noto come &#8220;Ashram&#8221;. Mi chiedo: come nasce una nuova <em>skill</em>? Che accade? È studiata o solo accidentale?</strong></p>



<p>[<strong>Linoy</strong> Ride] <em>Non lo so! Mi dissero semplicemente aggancia la gamba sul pavimento e fa’ qualcosa… Avevo qualcosa di simile nel mio esercizio ma volevamo renderlo diverso. Così, anziché ruotare di lato, iniziai a girare e andava bene!</em></p>



<p><strong>Qualcosa di veramente creativo!</strong></p>



<p><em>Sì, vero. Ma tutto quello che facevo nei miei esercizi è capitato un po’ per caso. Ayelet mi diceva semplicemente “prova”. Per questo ho molti elementi originali nelle mie routine.</em></p>



<p><strong>Qual è stato il brano che ti è piaciuto di più tra quelli che ti hanno portato una medaglia? </strong></p>



<p><strong>[<a rel="noreferrer noopener" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Linoy_Ashram#Musical_scores" target="_blank">Tracce musicali delle routine più importanti</a></strong>]</p>



<p><em>Non so dirti quale sia il mio preferito. Li ho amati tutti ma forse il più emozionante per me è stato quello della palla, nel 2018 (</em>Oro a Guadalajara, n.d.r.<em>) <strong>Encore Un Soir di Celine Dion</strong>. Ricordo che all’inizio non volevo questa canzone perché non la sentivo mia e lo dissi a Ayelet. Le dissi che non avrei potuto esprimermi con questa canzone e ne parlammo un po’. Dopo l’allenamento, poi, alle nove di sera, Ayelet fece partire la traccia, mi fece sedere e lei iniziò a danzare in pedana. Iniziai a piangere, fu bellissimo e cambiai idea.</em></p>



<p><strong>Che bellissimo aneddoto, Linoy! Grazie per averlo condiviso con noi: evidenzia la splendida connessione che hai con Ayelet.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="855" height="570" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/236340853_4170559779664719_5812664500791699491_n.jpg" alt="Ayelet Zussman e Linoy Ashram" class="wp-image-4180" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/236340853_4170559779664719_5812664500791699491_n.jpg 855w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/236340853_4170559779664719_5812664500791699491_n-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 855px, 100vw" /><figcaption>dal profilo Facebook di Linoy Ashram</figcaption></figure>



<p><strong>Ma ora vorrei che le nostre atlete ti conoscano meglio come persona, perciò ti chiedo: se dovessi scegliere tra andare al mare o in montagna dopo un periodo di lavoro molto intenso per staccare la spina, cosa preferiresti?</strong></p>



<p><em>Penso che sceglierei sempre una spiaggia per rilassarmi ma anche per scappare ed essere libera dagli impegni. Ho sempre amato le spiagge.</em></p>



<p><strong>Molte delle ragazze che si ispirano a te sono adolescenti e amano le serie TV. Qual è l’ultima serie che hai guardato?</strong></p>



<p><em>Non è proprio l’ultima ma quella che non vedo l’ora che ricominci è <strong><a href="https://www.comingsoon.it/serietv/manifest/1842/scheda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manifest</a></strong>. Avvincente! Ma in Israele siamo solo alla stagione 4. Non vedo l’ora che esca la prossima!</em></p>



<p><strong>Matematica, Scienze o Letteratura: quale tra queste era la tua materia preferita a scuola?</strong></p>



<p><em>Io sono una persona molto realistica e un’osservatrice della meccanica del corpo umano, affascinata dalla chimica e dall’anatomia… quindi direi scienze!</em></p>



<p><strong>Infine, c’è un piatto italiano che hai assaggiato qui e ti è piaciuto particolarmente?</strong></p>



<p>Mi sono piaciuti molto i ravioli!</p>



<p><strong>Faccio un passo indietro sulla tua vita da atleta olimpionica. Essendo stata la prima ginnasta ritmica non russa dal 1996 a diventare medaglia d&#8217;oro olimpica nell’individuale <em>all around</em>, alcuni politici e atleti russi hanno avuto <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.fanpage.it/sport/altri-sport/la-russia-non-ci-sta-e-una-vergogna-parte-il-reclamo-ufficiale-ad-olimpiadi-finite/" target="_blank">difficoltà ad accettare la tua vittoria </a>e hanno fatto riferimento a un &#8220;arbitraggio ingiusto&#8221; a favore di Israele (il ricorso è stato invece respinto dall&#8217;organo di governo internazionale). Come è stata la tua reazione emotiva e quali i tuoi sentimenti di fronte a queste accuse?</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/2-1024x576.png" alt="Linoy Ashram" class="wp-image-4179" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/2-980x551.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/2-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>[da Olympics.com]</figcaption></figure>



<p><em>Aspetta. Devo cercare le parole in inglese … Non ho concentrato molto la mia attenzione su questo. Non ho badato a quello che dicevano anche i tifosi della Russia. Ho ricevuto moltissimi messaggi sui miei profili social che dicevano che non meritavo io la medaglia, che la medaglia avrebbe dovuto essere russa e molto altro. Io ho semplicemente cancellato i messaggi e deciso di non dare peso a questi commenti perché di fatto i miei punteggi erano chiari. Inoltre, so di aver lavorato molto duramente per i miei traguardi anche se io non mi aspettavo affatto una medaglia olimpica.</em></p>



<p><em> Ho preso parte alle Olimpiadi senza troppe aspettative sulla medaglia. Certamente ero spinta dal fatto di fare del mio meglio per godermi quello che era già un traguardo. E sapevo che se avessi fatto delle buone esecuzioni avrei potuto vincere una medaglia di bronzo o d’argento ma quella d’oro non era mai stata nella mia testa. Quindi, quando ho concluso le qualificazioni con un esercizio al cerchio che era andato veramente male con l’attrezzo finito fuori pedana, alla fine ho visto i punteggi e mi ero piazzata al terzo posto. Ho visto che mi mancavano due punti dal gradino più alto del podio e ho chiesto alla mia allenatrice “Se facessi un esercizio perfetto al cerchio, potrei vincere la medaglia d’oro?”. Lei mi disse di sì e io le risposi “Ok, domani lo farò”. Quella è stata la prima volta in cui ho pensato che avrei potuto vincere.</em></p>



<p><strong>Ora che hai annunciato il ritiro, che progetti hai peri il futuro?</strong></p>



<p><em>Voglio continuare a lavorare nello sport e per lo sport. Vorrei aprire una società e portarvi molte giovani atlete per trasmettere loro quello che so e che ho imparato e per far sì che raggiungano i propri successi. Lo spero, almeno!</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-24_17-32-13.jpg" alt="" class="wp-image-4182" width="502" height="282"/><figcaption>Linoy A.concorrente di The Masked Singer 3 (Israele)</figcaption></figure></div>



<p>Linoy ha, poi, commentato con grande ammirazione i risultati ottenuti dall’Italia nella ginnastica ritmica e ha lasciato un <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/reel/CpAPIvyIphQ/?utm_source=ig_web_copy_link" target="_blank">video-messaggio</a> a tutte le atlete che praticano questo sport (lo trovate qui). Ci ha anche parlato dei suoi desideri per il futuro, della sua <strong>partecipazione a “Il cantante mascherato”</strong> (abbiamo scoperto che canta benissimo!) in Israele e di una serie di progetti legati al mondo dello sport e dello spettacolo.</p>



<p>Il <strong>ritiro di Linoy Ashram</strong>, una delle più grandi ginnaste ritmiche del mondo, solo 8 mesi dopo aver coronato il sogno olimpico, lascia sicuramente un vuoto nel mondo dello sport. La sua dedizione, la sua abilità e la sua grinta hanno ispirato molte giovani atlete e appassionate di sport in tutto il mondo. Tuttavia, il suo allontanamento dalle competizioni non segna la fine della sua influenza positiva. Il suo esempio, infatti, continuerà ad ispirare e motivare le ginnaste del futuro grazie alla sua nascente attività di allenatrice. Per ora lavora fianco a fianco alla sua storica allenatrice Ayelet Zussman con la squadra e le individualiste della nazionale, come in una storia di passione, sudore e successi da tramandare di generazione in generazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="800" height="533" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-24_17-46-07.jpg" alt="" class="wp-image-4187" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-24_17-46-07.jpg 800w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-24_17-46-07-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 800px, 100vw" /><figcaption>Stage con Linoy Ashram a Gymnasium &#8217;97 &#8211; Bollate</figcaption></figure>



<h6>Leggi anche <a href="https://www.gymnasium97.it/alto-profilo/" data-type="post" data-id="518">Arianna, una farfalla che ha spiccato il volo da Gymnasium’97</a></h6>
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		<title>A ritmo di vessazioni: gli scandali della ginnastica ritmica e la lettera della Direttrice Tecnica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Loredana Parolisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 16:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LA GINNASTICA RITMICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Loredana Parolisi e Veronica Porro Recentemente nel fatato mondo della ginnastica ritmica è esplosa una bomba: tre ex ginnaste della Nazionale sono uscite allo scoperto e hanno dichiarato alla stampa gli abusi perpetrati nei loro confronti dallo staff tecnico dell’Accademia di Desio. Violenze e vessazioni che non riguardano solo il rapporto con il cibo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5>di Loredana Parolisi e Veronica Porro</h5>



<p>Recentemente nel fatato mondo della ginnastica ritmica <strong>è esplosa una bomba</strong>: tre ex ginnaste della Nazionale sono uscite allo scoperto e <a href="https://www.ilpost.it/2022/11/02/gli-abusi-nella-ginnastica-ritmica-italiana/?utm_medium=social&amp;utm_source=facebook&amp;utm_campaign=lancio">hanno dichiarato alla stampa</a> gli abusi perpetrati nei loro confronti dallo staff tecnico dell’Accademia di Desio. <strong>Violenze e vessazioni</strong> che non riguardano solo il rapporto con il cibo e lo standard di magrezza richiesto ma che raccontano il metodo (abominevole) mediante il quale si cerca di ottenere il risultato: la mortificazione e il conseguente <strong>danno psicologico</strong> su sempre più giovani atlete.</p>



<p>La Federazione si dichiara sorpresa ma io, genitrice di non professionista, purtroppo, non lo sono affatto. Non è un caso, infatti, che la ginnastica ritmica sia uno degli sport con maggiore incidenza di <em>dropout </em>(abbandono precoce) e non solo per l’impegno di tempo richiesto ma anche perché sport femminile e <a href="https://centrostudipsicologiadellosport.it/drop-out-sportivo-giovanile/">questo fenomeno colpisce prevalentemente le ragazze</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3377" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Ad avvallare le dichiarazioni delle ex campionesse ci sono migliaia di testimonianze sparse nel web di praticanti non così autorevoli che suggeriscono che la linea di comportamento o, meglio ancora, la cultura, anche di società sportive minori sia quella dell’umiliazione e della punizione e c’è pure il dissenso di alcune realtà costrette, poi, a subire piccole ritorsioni. </p>



<p>Per questo ho chiesto e ottenuto che emergesse la presa di posizione di chi lavora nei gangli della ginnastica portando con sé il peso della crescita psicologica di circa 160 ginnaste, la maggior parte delle quali sono <strong>bambine</strong>.</p>



<h2>La lettera della direttrice tecnica</h2>



<p>Sono le 11 circa di lunedì 31 ottobre e ricevo la notifica di un’e-mail da parte di Gymnasium’97. Non la apro immediatamente pensando a una comunicazione di routine ma quando lo faccio non posso che compiacermi di leggere, nell&#8217;incipit, queste parole: &lt;&lt;Non è prassi, per me, scrivere i miei pensieri (agli associati, n.d.R.). Lo faccio raramente e in occasioni importanti, ma credo che questa lo sia!&gt;&gt;</p>



<p>Veronica Porro, <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/p/Cf6ml0zKDkL/?utm_source=ig_web_copy_link" target="_blank">Direttrice Tecnica</a>, scrive una lettera alle famiglie delle ginnaste per dichiarare il suo disallineamento rispetto a certe pratiche che, come lei stessa mi dichiara in un approfondimento telefonico, &lt;&lt;ritenevo risalissero a trent’anni fa (quando lei era agonista, n.d.R.) e non a oggi&gt;&gt;. Alla mia domanda sulla sua vita da atleta testimonia di non essere mai stata vittima di abusi o maltrattamenti, consapevole, tuttavia, di vivere in un contesto in cui la disciplina era molto rigida e lei <strong>si atteneva pedissequamente al codice di comportamento</strong>. Racconta poi aneddoti relativi ad alcune sue compagne che <strong>durante i ritiri erano costrette a nascondere il cibo cucendolo nei cuscini</strong> per aggirare il quotidiano controllo di armadi e vestiti fatti dallo staff tecnico. Episodi, questi, che le hanno lasciato una traccia indelebile e che l’hanno condizionata nella scelta di un approccio che, come afferma lei stessa, è &#8220;non troppo competitivo&#8221; &lt;&lt;per scelta e perché credo in un lavoro sano, educativo&gt;&gt;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/3-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3378" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/3-1-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/3-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Nella lettera, Veronica invita tutti a documentarsi sugli scandali dei giorni passati leggendo le interviste a Nina Corradini e Anna Basta e a cogliere l’invito della Federazione a denunciare. Aggiunge, poi:  &lt;&lt;io <strong>ho sempre fatto presente, in ogni ambito, il mio disappunto davanti a questi fatti o a pressioni anche quando ero giudice</strong>, per questo sono sempre stata messa in disparte&gt;&gt; e precisa di non aver mai voluto &lt;&lt;far parte di una &#8220;cricca&#8221; o di un mondo VIP in cui non mi sono mai riconosciuta&#8230; a discapito di non avere trattamenti privilegiati o di subire piccole ritorsioni&gt;&gt;. Privatamente chiedo, quindi, a Veronica a cosa si riferisse in particolare e lei mi spiega di non essere stata vittima di pressioni di alcun tipo ma di aver discusso, talvolta, sull’attribuzione dei punteggi attirandosi qualche antipatia che si ripercuote anche sui risultati. &lt;&lt;Una prassi prevista dal codice&gt;&gt; si sente di precisare la tecnica &lt;&lt;che prevede che la Presidente di Giuria qualora ritenga che il tuo punteggio non sia consono possa chiedere di cambiarlo. Nelle ultime gare sono stata molto a disagio per queste richieste e perciò ho deciso di non partecipare più&gt;&gt;.</p>



<p>Nella lettera, infatti, la Direttrice auspica che le famiglie diffidino di quelle &lt;&lt;società sportive in cui le vittorie arrivano più facilmente, dove <strong>le ginnaste vengono messe a dieta ed hanno un fisico scolpito, dove la competizione non è sana ma alimenta sofferenze e rivalità</strong> estreme, portando a risultati sì più immediati ma a discapito <a href="https://www.gymnasium97.it/la-ginnastica-ritmica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dei valori che lo sport dovrebbe trasmettere</a>&gt;&gt;.</p>



<h2>Le ragioni per cui non bisogna smettere di parlarne</h2>



<p>Al di là dell’inchiesta sui fatti specifici che non devono assolutamente rischiare di essere minimizzati o circoscritti ai vertici della pratica sportiva, è importante che emergano tutte quelle voci di dissenso che da sempre costellano la ginnastica ritmica chiedendo un cambiamento. Queste voci raccontano la persistenza di metodi militari, punitivi e contrari a ogni forma di educazione con l’aggravante che situazioni analoghe si verificano anche a livello amatoriale con atlete giovanissime, ovvero bambine di 8 e 9 anni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3379" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Vessazioni e violenze sono spesso scambiate come pratiche per il riconoscimento dell’autorevolezza e l’umiliazione inflitta viene confusa con lo spirito di sacrificio. Accade per diverse ragioni: uno standard impossibile da raggiungere; allenatrici e allenatori totalmente inadeguati al ruolo di educatori; mancanza di progetti formativi per gli staff sportivi su materie come la psicologia dell’educazione; l’omertà delle famiglie (anche loro vittime di un sistema) che temono ritorsioni durante le gare. È un vaso di Pandora che si apre e che dovrebbe spingere chi è ai vertici di questa disciplina sportiva a riformare non solo il codice dei punteggi ma anche quello delle affiliazioni, pretendendo trasparenza e mettendo a disposizione enti per la formazione pedagogica dei tecnici e delle tecniche nonché sportelli di ascolto per ginnaste e ginnasti.</p>



<p>La ginnastica ritmica è lo sport che più di qualunque altro educa alla perseveranza, alla forza e alla bellezza. Lo testimonia il coraggio di chi ha scelto di rinunciarvi pur di farsi promotore di un ideale che è ormai vicinissimo ma ancora nascosto da una coltre di disinteresse.</p>
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		<title>Due sorelle e un solo sport: la ginnastica ritmica e la famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gymnasium'97]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 07:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VITA DA GINNASTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono mamma di due ragazze, di 15 anni e 12 anni, entrambe cresciute all’interno del meraviglioso mondo della ginnastica ritmica. Due sorelle e un solo sport nel quale mai avrei immaginato di vedere crescere le mie figlie se me lo avessero chiesto prima di diventare mamma. Quando ci provammo con la ginnastica artistica Tutto è [&#8230;]</p>
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<p>Sono mamma di due ragazze, di 15 anni e 12 anni, entrambe cresciute all’interno del meraviglioso mondo della ginnastica ritmica. Due sorelle e un solo sport nel quale mai avrei immaginato di vedere crescere le mie figlie se me lo avessero chiesto prima di diventare mamma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-sorelle-e-la-ginnastica-ritmica-2-1024x576.jpg" alt="Gioco e sport tra sorelle" class="wp-image-2053" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-sorelle-e-la-ginnastica-ritmica-2-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-sorelle-e-la-ginnastica-ritmica-2-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2>Quando ci provammo con la ginnastica artistica</h2>



<p>Tutto è iniziato quando Beatrice, la maggiore, aveva raggiunto l’età in cui i genitori iniziano ad affacciarsi al mondo dello sport come attività pomeridiana da proporre ai propri figli per offrire loro uno svago dopo tante ore passate in classe. A 5 anni mia figlia non aveva particolari interessi sportivi, era una bambina che amava giocare: agile, attiva, a volte scatenata altre volte capace di concentrarsi per parecchio tempo su giochi più sedentari senza mostrare troppa irrequietezza. Scelsi io iscrivendola ad un corso di ginnastica artistica, per me una grandissima passione.</p>



<p>I risultati non si erano lasciati attendere, ma dopo 3 anni accadde che un giorno mi disse che desiderava&nbsp; provare  <em>la ginnastica del nastro</em> e mentre me lo diceva con il braccio disegnava felice grandi cerchi nell’aria.</p>



<p>Nonostante il mio grande rammarico di dover abbandonare di nuovo il mondo sportivo di cui ero innamorata assecondai la sua richiesta con lo spirito giusto. Lo spirito, cioè, di voler vedere i propri figli felici. E il fatto che il motore dell’interesse arrivasse direttamente da lei è stato sicuramente un elemento fondamentale per la costruzione di un percorso sereno e di lungo periodo.</p>



<h2>Poi arrivò la ritmica</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-sorelle-e-la-ginnastica-ritmica-1024x576.jpg" alt="Due sorelle e la ginnastica ritmica" class="wp-image-2052" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-sorelle-e-la-ginnastica-ritmica-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Due-sorelle-e-la-ginnastica-ritmica-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Quando Beatrice iniziò il suo primo corso di ginnastica ritmica sua sorella Ludovica aveva nel frattempo raggiunto l’età giusta per il suo primo sport e,  più per praticità che per un vero interesse personale, dopo aver trascorso il primo semestre attendendo insieme a me che Beatrice terminasse l’ora di allenamento, decidemmo che fosse pronta anche lei per cominciare. </p>



<p>Si era accesa in lei la curiosità di sapere quello che accadeva in palestra e, come spesso accade fra sorelle vicine di età, si era anche accesa la voglia di emularla.&nbsp; Da quel momento sono passati 8 anni e sono ancora in palestra insieme. Questo mi rende immensamente <strong>felice e orgogliosa</strong> del percorso fatto, ma sia chiaro che non è stato un percorso tutto in discesa.</p>



<h2>La condivisione e la competizione tra sorelle</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Litigi-tra-sorelle-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2055" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Litigi-tra-sorelle-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/03/Litigi-tra-sorelle-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>L’interesse per questa attività era sicuramente comune ad entrambe, in casa hanno iniziato a condividere oltre che i giochi tradizionali, anche gli spazi e la musica per potersi esercitare ed esibire davanti a me e a mio marito. Anzi, questo aspetto ha offerto loro una risorsa ludica enorme e molto preziosa per costruire giorno dopo giorno <strong>un legame sempre più forte</strong>. Il mondo della ginnastica ritmica  ha offerto loro anche la possibilità di sognare insieme, di immaginare e disegnare insieme i body per le gare, di fantasticare sui costumi per i saggi, le musiche da scegliere e tantissimi altri bei momenti. </p>



<p>Tuttavia nonostante la loro complicità fosse indiscutibile c’è sempre stata anche molta competizione soprattutto nei primi anni, quando la giovane età non le aiutava molto a superare atteggiamenti di tipo istintuale e le differenze date dall’età erano ovviamente più marcate. Inoltre, nel loro specifico caso, possedendo una struttura fisica simile così come quelle qualità che facilitano la progressione del lavoro tecnico, sono avanzate rapidamente entrambe e sempre di pari passo verso corsi più intensivi arrivando velocemente ad allenarsi 9 ore a settimana quando erano ancora molto piccole.</p>



<p>Ci può essere tutta la motivazione del mondo nell’animo di una bambina, o di una ragazza, ma dopo una giornata sui banchi ed un pomeriggio in palestra fino alle otto di sera uscivano entrambe dall’allenamento sempre stanche, affamate e soprattutto molto nervose. Quelli sono stati i momenti più delicati che, come sempre accade tra sorelle, mettevano un po&#8217; di tensione.</p>



<h2>Noi genitori e lo sport</h2>



<p>In questi momenti è stata fondamentale la nostra presenza e il  nostro supporto di genitori, ben consapevoli che a parlare era solamente la loro giustificata stanchezza. Abbiamo cercato di non alimentare mai il loro nervosismo mantenendo la calma. Inoltre, pur essendo sorelle per certi versi molto simili tra di loro, sono anche due persone e due ginnaste molto differenti l’una dall’altra, ciascuna con il suo proprio stile, le sue specifiche peculiarità ed è proprio sulla<strong> valorizzazione di queste differenze</strong> che nei momenti di tensione fra loro, noi abbiamo sempre cercato di aiutarle a riporre l’attenzione.  </p>



<h4 class="has-text-align-center">Potrebbe interessarti anche <em><a href="https://www.gymnasium97.it/mamma-di-ginnasta/" data-type="URL" data-id="https://www.gymnasium97.it/mamma-di-ginnasta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mamma di ginnasta: le 8 cose che devi sapere</a></em></h4>



<p>Frequenti allenamenti e gare hanno sempre generato una pressione psicologica e fisica importante che ha inciso anche sul loro modo di rapportarsi l&#8217;una all&#8217;altra, nel bene e nel male.</p>



<p>Eppure con l’impegno da parte nostra di volerle aiutare a mantenere vivo un <strong>interesse che le avrebbe favorite</strong> nella loro crescita e grazie al loro amore reciproco e all’amore per questo sport siamo giunti all’ottavo anno, ad un totale di 12 ore di allenamento a settimana e nei loro occhi brilla ancora la stessa identica passione di quando hanno iniziato</p>



<p>Ora, inoltre, hanno un sogno in più pronto a realizzarsi:<strong> partecipare ad una gara di squadra finalmente insieme</strong> !</p>



<p>di <strong>Cristina Galimberti</strong> &#8211; Mamma di ginnasta&#8230;al quadrato!</p>
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		<title>Il Corpo libero nella ginnastica ritmica: tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica Porro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 18:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LA GINNASTICA RITMICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli attrezzi della ginnastica ritmica sono 5: fune, cerchio, palla, clavette e nastro ma la base di tutto il lavoro e la preparazione sta nel Corpo Libero. Ecco perché ho deciso di spiegarvi cos&#8217;è Il Corpo libero nella ginnastica ritmica e tutto quello che c&#8217;è da sapere a riguardo. Diversamente dalla ginnastica artistica, il corpo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli attrezzi della ginnastica ritmica sono 5: fune, cerchio, palla, clavette e nastro ma la base di tutto il lavoro e la preparazione sta nel <strong>Corpo Libero</strong>. Ecco perché ho deciso di spiegarvi cos&#8217;è Il Corpo libero nella ginnastica ritmica e tutto quello che c&#8217;è da sapere a riguardo.</p>



<p>Diversamente dalla ginnastica artistica, il corpo libero non è considerato un attrezzo. Tuttavia anche la <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.federginnastica.it/" target="_blank">Federazione Ginnastica d’Italia</a>, dopo tante altre federazioni, l’ha inserito nel programma tecnico per la categoria <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.beatricevivaldi.com/ginnastica_ritmica/gare-e-campionati-in-italia.html" target="_blank">Allieve</a>.</p>



<h2>Danza, espressività e fluidità</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-1-1024x576.png" alt="" class="wp-image-2044" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-1-980x551.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-1-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Sicuramente è <strong>la forma più bella dell’espressività corporea</strong> che una giovane ginnasta possa presentare in pedana. La giovane atleta che non ha ancora una maturità nel maneggio d’attrezzo, riesce in questo modo ad essere libera nei movimenti ed estremamente fluida e morbida.</p>



<p>Vedere un esercizio a corpo libero di ginnastica ritmica è molto diverso dal vedere la potenza e l’evoluzione dei salti nelle diagonali dell’artistica.  L’esercizio della Ritmica è cucito su ogni nota della musica: viene sviluppato un tema musicale e vengono valorizzati accenti e cambi di ritmo con movimenti calzanti che sottolineano ogni variazione.</p>



<p>La grande scioltezza fisica delle piccole ginnaste rende unico questo esercizio e anche se manca la spettacolarità delle evoluzioni dell’attrezzo, la performance non è mai banale né scontata.</p>



<h2>Difficoltà, sequenze, e passi ritmici</h2>



<p>In ogni esercizio vanno inserite delle <strong>difficoltà corporee</strong>: salti, equilibri e giri. Ogni allenatrice sceglie le difficoltà migliori per la propria ginnasta, quelle che meglio caratterizzano le sue doti, quelle che la valorizzano per elasticità e potenza. Anche la <strong>scelta musicale</strong> è molto importante: lenta ed appassionante se l’atleta è particolarmente sciolta e fluida, se predilige i movimenti lenti ed estremamente precisi, invece una musica brillante e molto ritmata se la ragazzina è più esplosiva, più tonica, veloce e sorridente senza comunque dimenticare la precisione!</p>



<p>All’interno dell’esercizio devono essere presenti delle <strong>onde corporee</strong> che coinvolgono tutte le parti del corpo, un a composizione lineare e le difficoltà ben distribuite nell’arco della musica; la ginnasta deve spostarsi per tutta la pedana con varie andature, nelle diverse direzioni e nei vari livelli: saltelli, al suolo, rotolando, con balzi, ecc. Importanti sono le <strong>sequenze di passi ritmici</strong> che hanno una durata specifica e devono essere costruite ed eseguite in relazione alla musica. Tutto questo contribuisce alla nota finale del punteggio che si va a sommare al valore delle difficoltà e al valore dell’esecuzione dell’esercizio realizzato dall’atleta.</p>



<h2>La perfezione e l&#8217;arte</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2045" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-3-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2021/01/Progetto-senza-titolo-3-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Senza la minuziosa cura nel corpo libero le ginnaste non potrebbero crescere con gli attrezzi e il lavoro sarebbe sporcato da imperfezioni continue.</p>



<p>Alle ginnaste piace molto di più avere in mano un attrezzo: fare lanci ed evoluzioni in volo è sempre una piacevole sfida. Tuttavia il <strong>Corpo Libero  è  lo studio nei minimi dettagli</strong> del singolo movimento, della posizione del braccio, della mano, della spalle, del bacino: la ricerca infinita della perfezione! </p>



<p>Per le piccole ginnaste a volte è noioso stare attente a tutte le correzioni delle allenatrici e soprattutto interiorizzarle e metterle in pratica, ma è un investimento per il loro futuro. Memorizzare i movimenti corretti ed interiorizzarli vuol dire un domani pensare solo all’attrezzo perché il corpo va da sé. Ma ovviamente per le piccoline è difficile da capire e bisogna cercare di rendere piacevole anche questo lavoro!</p>



<p>In gara però il corpo libero viene rivalutato, non avere l’ansia dell’attrezzo può diventare un punto di forza e le piccole atlete entrano in pedana fiere delle loro capacità, a testa alta, con una marcia in più! In questo modo trovano, poi, la sicurezza e l’esperienza per poter affrontare prove più difficili, competizioni più dure e crescere senza timori.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it/il-corpo-libero-nella-ginnastica-ritmica/">Il Corpo libero nella ginnastica ritmica: tutto quello che c&#8217;è da sapere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it">Gymnasium&#039;97 - Ginnastica ritmica</a>.</p>
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		<title>Lettera per il 2021 e per lo sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica Porro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2020 08:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VITA DA GINNASTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Care famiglie e cari Gym-collaboratori, questo 2020 è stato un anno un po’ bizzarro; ci siamo dovuti reinventare nelle nostre abitudini e abbiamo dovuto rinunciare alla normalità ma le circostanze ci hanno insegnato ad essere più forti, a rivalutare noi stessi e le nostre risorse, ad essere pazienti e solidali con gli altri. Le nostre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Care famiglie e cari Gym-collaboratori,</h2>



<p>questo 2020 è stato un anno un po’ bizzarro; ci siamo dovuti reinventare nelle nostre abitudini e abbiamo dovuto rinunciare alla normalità ma le circostanze ci hanno insegnato ad essere più forti, a rivalutare noi stessi e le nostre risorse, ad essere pazienti e solidali con gli altri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="610" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/Team-Gymnasium-1024x610.jpg" alt="" class="wp-image-2031" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/Team-Gymnasium-980x584.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/Team-Gymnasium-480x286.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Le nostre ginnaste crescono già con questi valori, sanno cosa sono i sacrifici, affrontano costantemente un lavoro impegnativo fino al raggiungimento dell’obiettivo, sanno sempre trovare una soluzione quando si presenta un problema improvviso.</p>



<p>Certo, l’obiettivo a volte è rimasto nel cassetto, a volte è sembrato svanire a un passo dal traguardo, ma tutte le nostre atlete hanno dimostrato di saper gestire molto bene questo lungo periodo. Credo, tuttavia, che per noi adulti sia stato invece più sofferto: molte incertezze e pochi punti di riferimento.</p>



<p>Questo 2020 ci ha però anche insegnato a lavorare ancora più duramente, ci ha insegnato che l’allenamento non si fa solo in palestra e che la nostra cameretta può diventare una pedana.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="ALLENAMENTO #GINNASTICARITMICA: circuito" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/KFLdfqCzmzo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Altre cose, invece, le ha portate via: i rapporti umani, le risate, le trasferte, un gelato sul lungomare di Rimini&#8230; e tutto questo ce lo meritiamo davvero e non vediamo l’ora di riaverlo!</p>



<p>Mi auguro che il 2021 possa essere un anno che torni a far sognare le nostre ragazze, che ci ripaghi di tutte le rinunce fatte, un anno che ci permetta di indossare ancora i nostri body, ci restituisca l’adrenalina della pedana, che più di tutto ci è mancata.</p>



<p>Vorrei vedere le piccoline della formativa crescere in pochi mesi di corso, cambiare e spiccare il volo per traguardi più lontani.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="575" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/esordienti-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-2033" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/esordienti-980x551.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/esordienti-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Vorrei vedere le giovani atlete degli Intermedi volare come solo le libellule sanno fare.</p>



<p>Vorrei vedere le nostre atlete più esperte sorridere ancora sul podio come ormai ci hanno abituato.</p>



<p>Vorrei rivivere <strong>le prove gare con i genitori sugli spalti a tifare </strong>le nostre ragazze qualche giorno prima della sospirata gara, vorrei gioire ogni domenica come sempre ho fatto.</p>



<p>Vorrei dover convincere tutti voi che non è possibile entrare in 10 per ogni famiglia al saggio, perché lo spazio è limitato, vorrei ritrovarmi con gli instancabili supporters per l’allestimento e lo smantellamento della palestra per le gare al palazzetto, vorrei trovarmi ancora altre <strong>100 volte</strong> in un teatro freddo e spoglio con le mie ragazze a ritirare un piccolo premio, fino a tarda notte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="577" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/70514848_2478733415520387_284602606255341568_o-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-2035" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/70514848_2478733415520387_284602606255341568_o-1024x577.jpg 1024w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/70514848_2478733415520387_284602606255341568_o-980x553.jpg 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/70514848_2478733415520387_284602606255341568_o-480x271.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Vorrei tornare a nascondere qualche lacrima alla fine del saggio, un saggio vero, con la musica che si inceppa, gli applausi reali di chi sa quanta fatica e sacrificio c’è dietro, incontrarvi nei corridoi e scambiare due parole, vorrei riassaporare le domeniche tra stand, odore di pedana, ombretti e matita nera.</p>



<p>Mi auguro davvero che il <strong>2021</strong> sappia rimettere in ordine tutte le nostre certezze, le partite di calcio, tutto lo sport di base, le piscine e le gare degli atleti agonisti, gli eventi, la festa dello sport, i riconoscimenti e il lavoro in generale di tutti noi mamme e papà, anche se ci dovremo adattare a comportamenti e regole diverse.</p>



<p>Confido anche che saremo capaci di portare un po’ di quella pazienza <strong><em>zen</em></strong>, che abbiamo imparato in questi mesi, un po’ di rispetto per gli altri e per il mondo in generale, spero che saremo capaci di far tesoro di tutte le nostre rinunce e le nostre fatiche, spero che questo 2020 a qualcosa sia servito. </p>



<p>Sicuramente non daremo più nulla per scontato, apprezzeremo ogni piccola briciola di vita e ne saremo davvero felici.</p>



<p>Questo sarà il mio 2021: l’anno in cui dobbiamo <strong>tornare a sognare</strong>!</p>



<p>Con il cuore,</p>



<p>Veronica</p>
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		<title>-Cosa sarebbe stato di me, senza di te- La storia di Almudena Cid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristiano Citelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 07:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO PROFILO]]></category>
		<category><![CDATA[Almudena Cid Tostado]]></category>
		<category><![CDATA[ginnastica ritmica]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino2008]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Cosa sarebbe stato di me, senza di te” Cosi inizia la lettera che Almudena Cid Tostado, a 38 anni, ha scritto alla sua allenatrice di sempre, Iratxe Aurrekoetxea, dopo 21 anni di carriera agonistica. Un binomio che ha fatto la storia della ginnastica ritmica nonostante non sia mai arrivata l’agognata medaglia olimpica; Almudena, infatti, è [&#8230;]</p>
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<h2>“C<em>osa sarebbe stato di me, senza di te”</em></h2>



<p>Cosi inizia la lettera che <strong>Almudena Cid Tostado</strong>, a 38 anni, ha scritto alla sua allenatrice di sempre,<strong> <a href="https://es.wikipedia.org/wiki/Iratxe_Aurrekoetxea">Iratxe Aurrekoetxea</a></strong>, dopo 21 anni di carriera agonistica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/Almudena_Cid_2008_Beijing_kiss-1024x683.png" alt="Almudena_Cid_2008_Beijing - Foto di Tom Theobald" class="wp-image-2014" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/Almudena_Cid_2008_Beijing_kiss-980x653.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/12/Almudena_Cid_2008_Beijing_kiss-480x320.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Almudena_Cid_2008_Beijing &#8211; Foto di Tom Theobald</figcaption></figure>



<p>Un binomio che ha fatto la storia della ginnastica ritmica nonostante non sia mai arrivata l’agognata medaglia olimpica; Almudena, infatti, è l’unica ginnasta al mondo ad aver raggiunto la finale olimpica in quattro edizioni consecutive, da Atlanta 1996 fino alla storica esibizione finale al nastro a Pechino 2008.</p>



<h2>Icona dell&#8217;eleganza in pedana</h2>



<p>Una grande ginnasta, con una carriera lunghissima e piena di soddisfazioni e grandi risultati; da sempre considerata un’icona di eleganza in pedana, ha dedicato la sua carriera al concorso individuale, cercando di valorizzare gli attrezzi e l’espressività, considerando la ginnastica ritmica una forma vera e propria di arte:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large"><p><em>” Si tratta di uno sport in cui i giudici devono valutare anche le espressioni facciali e come si utilizza l&#8217;attrezzo e invece le persone tendono a pensare che la ginnastica ritmica abbia solo a che fare con la flessibilità. È un&#8217;arte e l’arte è qualcosa che arriva con la maturità”</em>.</p></blockquote>



<p>Ed è la maturità ciò che ha portato Almudena nell’Olimpo delle ginnaste ritmiche di tutti i tempi. A Pechino, nel 2008, quando ha chiuso la sua carriera con la finale olimpica all’età di 28 anni, le altre 9 atlete in gara avevano tutte almeno 5 anni meno di lei. A questo proposito Almudena ha detto in una recente intervista che &#8211;<em>Partecipare a quattro Olimpiadi è stato il risultato di un chiaro obiettivo: dimostrare che il nostro sport non è solo per le ragazze, ma per le donne, dimostrare che possiamo compiere gli anni e avere curve […]. Sul podio ci sono solo tre persone e nella ginnastica molte di più. Mi sono distinta non per essere la migliore, ma per essere diversa. Ho creato elementi originali e a questo è stato dato valore. In un certo senso, ero innovativa. Sono considerata allo stesso livello di chi ha vinto medaglie d&#8217;oro. Non c&#8217;è un solo percorso, ma molti, per sentirsi realizzata</em>&#8211;</p>



<h2>L&#8217;elemento che porta il suo nome</h2>



<p>La dimostrazione di quanto la campionessa spagnola abbia lasciato il segno nella ginnastica ritmica, con la sua originalità e lo studio degli attrezzi, è testimoniato dal riconoscimento da parte della federazione internazionale dell’elemento poi chiamato “El Cid Tostado” in suo onore, presentato da Almudena come chiusura dell’esibizione con la palla alle Olimpiadi di Atene 2004.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Almudena Cid Ball AA Final Olympic Games 2004 (Athens)" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/cbFZH6MV4TU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>La data che però rimarrà scolpita nella memoria di Almudena e dei suoi numerosissimi tifosi in tutto il mondo è certamente quella del 23 agosto 2008.</p>



<h2>L&#8217;ultima esibizione: Pechino 2008</h2>



<p>Cid Tostado arriva a Pechino con il suo grande sogno in valigia: raggiungere la quarta finale olimpica e entrare nella storia. I giorni precedenti sono naturalmente caratterizzati dalla ricerca della concentrazione e dalla tensione sempre crescente. Le atlete europee temono, inoltre, che la giuria possa cercare di favorire le atlete di casa durante le qualificazioni. Cid Tostado è considerata da tutti come possibile finalista, ma nulla è scontato e la sua esibizione dovrà essere impeccabile.</p>



<p>Almudena è molto tesa nelle sue esibizioni di qualifica e arriva a giocarsi tutto al nastro dopo una prova non eccezionale alle clavette. Il punteggio finale le sorride e riesce a raggiungere la decima posizione, l’ultima utile alla qualificazione. E’ in finale, per la quarta volta.</p>



<p>La finale è per lei una festa e il 23 agosto si presenta per l’ultima volta nella sua carriera in pedana, ancora con il nastro. Ed è un nastro speciale, creato per l’occasione, dello stesso colore dell’elegantissimo body bianco e viola, dipinto a mano con disegni di fiori e i nomi di quattro città: Atlanta 1996, Sidney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008. Le sue quattro finali, dipinte sull’ultimo nastro della sua carriera e sul suo cuore.</p>



<p>L’esibizione è una delle migliori: sul lento crescendo commovente del “Nessun dorma” di Puccini, Almudena sembra volare, il nastro la segue velocissimo e preciso e così, in un fiato, Almudena termina il suo esercizio. Sotto gli applausi scroscianti, si inginocchia e disegna con le dita un cuore sulla pedana, baciandola.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Almudena Cid Performs Rhythmic Gymnastics to Nessun Dorma at Beijing 2008 | Music Monday" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/5IASfQoRKFA?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Un gesto che da quel giorno sarà ripetuto da molte ginnaste al termine della loro ultima gara. Anche per questo cuore, insieme al suo record, alla sua lunghissima carriera e al suo “El Cid Tostado”, Almudena è entrata nella storia della ginnastica ritmica. </p>



<h2>Il ricordo infranto: il nastro</h2>



<p>Nella storia è entrato anche quel nastro, mostrato al cameraman nel <em><strong>Kiss and Cry</strong></em> dopo l’esibizione e, purtroppo, andato quasi distrutto dopo che <em>Almu</em> lo prestò ad una azienda di materiale sportivo: le dissero che volevano creare una linea di scarpe con quel motivo ma alla fine il nastro le fu rispedito tagliato e riuscì a conservare solo la parte con la scritta “Beijing 2008”.</p>



<p>Almudena Cid Tostado ora ha 38 anni, scrive libri semiautobiografici per ragazze sulla ritmica, la cui protagonista non poteva che chiamarsi Olympia.</p>



<p>Aveva un sogno, da piccola: diventare attrice; ebbene, ci è riuscita, la potete vedere nella soap <em><strong>Il segreto</strong></em>, in onda anche in Italia.</p>
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		<title>L’importanza della motivazione psicologica durante un’emergenza sanitaria per gli atleti agonisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Noemi De Piccoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 12:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DELL'ESPERTO]]></category>
		<category><![CDATA[atleti]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La motivazione, in psicologia, viene definita per come concorre a determinare il comportamento di un individuo o anche di una collettività: modalità primarie, quelle tese al soddisfacimento di bisogni naturali e istintivi; modalità secondarie, che soddisfano bisogni di carattere sociale e culturale. Tale fattore, che possiamo inserire nell’assetto psicologico, è utile nello sport, anzi oserei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La motivazione, in psicologia, viene definita per come concorre a determinare il comportamento di un individuo o anche di una collettività: modalità primarie, quelle tese al soddisfacimento di bisogni naturali e istintivi; modalità secondarie, che soddisfano bisogni di carattere sociale e culturale. Tale fattore, che possiamo inserire nell’assetto psicologico, è utile nello sport, anzi oserei dire ESSENZIALE, poiché se di scarsa presenza non produce effetti positivi; infatti è importante per raggiungere gli obiettivi prefissati per una competizione, un allenamento, ma anche semplicemente per riuscire a praticare uno sport con costanza.</p>



<p>In tale situazione di sconforto, causato dall’impossibilità di allenarsi e partecipare alle gare, è importante che la motivazione non venga a mancare, pertanto può essere mantenuta e stimolata da parte delle insegnanti tramite interazioni, parole di conforto e metodi alternativi di proseguimento delle attività sportive che quotidianamente le atlete svolgevano. </p>



<p>Bisogna quindi cercare di ricreare la quotidianità nelle atlete, soprattutto per le bambine più piccole, per evitare di incorrere in sconforto e delusione legata all’inattività; facendo in modo di infondere un’ambiente sportivo dinamico e quasi virtuale nel quale esse possono ritrovare una zona di comfort che avevano prima in palestra. Insegnare deve equivalere a motivare, è l’elemento essenziale per creare una situazione di stabilità psicologica nell’atleta agonista; senza ciò non si potranno stabilire obiettivi raggiungibili con mente salda e concentrata dell’atleta stesso, ma anzi quest’ultimo tenderà ad avere problemi oltre che di insicurezza, anche di autostima calante e mancanza di stimoli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="614" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/11/1-1024x614.png" alt="sport e lockdown" class="wp-image-1988" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/11/1-980x588.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/11/1-480x288.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>sport e lockdown</figcaption></figure>



<h2>Conseguenze psicologiche</h2>



<p>Conseguenze psicologiche nelle quali un atleta agonista può incorrere sono da una parte legate agli aspetti personologici quali: chiusura interiore, negazione delle proprie capacità, stasi dell’identità, crolli emotivi fino ad arrivare ad episodi depressivi minori. Dall’altro lato possono essere legate ad aspetti più relazionali, quali mancanza di voglia nel condividere idee, pensieri ed emozioni con i pari e i familiari.</p>



<p>Tali effetti possono essere evitati utilizzando strategie atte all’attivazione motivazionale, sia da parte dei genitori, sia dei propri insegnanti e, inoltre &nbsp;anche tramite la presenza che può essere tramite social media, messaggi o chiamate telefoniche oppure film ricollegati ai temi sportivi che possono generare ricordi positivi dell’atleta, ma che hanno anche funzione motivante.</p>



<h2>Soluzioni</h2>



<p>In un famoso modello psicologico (<em><a href="http://www.psymedisport.com/Articoli/La%20motivazione%20nella%20pratica%20sportiva.htm">Murray, McClelland e Atkinson</a></em>), si individuano 2 aspetti fondamentali riguardo la motivazione, ciascuno specificato in 3 punti:</p>



<ol type="1"><li>La&nbsp;<strong>motivazione alla riuscita</strong>:</li></ol>



<ul><li>la forza dell’orientamento individuale al successo;</li><li>la probabilità percepita di avere successo;</li><li>il valore incentivante del successo.</li></ul>



<ol type="1" start="2"><li>La&nbsp;<strong>motivazione ad evitare l’insuccesso</strong>:</li></ol>



<ul><li>la forza dell’orientamento individuale a evitare o ritardare l’entrata in compiti di riuscita;</li><li>la probabilità percepita d’insuccesso;</li><li>il significato attribuito all’insuccesso.</li></ul>



<p>Per cui siamo <strong>motivati</strong> a praticare uno sport se pensiamo che con l’esercizio i benefici diventeranno per noi utili e importanti, se crediamo fortemente che la riuscita nel raggiungere gli obiettivi prefissati dipenda da noi e non da fattori esterni che non possiamo controllare e se i benefici che ci siamo proposti di ottenere risultano essere ai nostri occhi particolarmente importanti e degni del nostro impegno e del nostro tempo, quindi se i benefici sono superiori ai costi.<br>Siamo invece <strong>demotivati </strong>quando abbiamo timore di impegnarci in un compito che può sviluppare effetti positivi così come un fallimento, pensiamo che la probabilità di fallire nel compito prefisso sia alta e viviamo in maniera spiacevole l’insuccesso, sopportandone a fatica le conseguenze emotive. In assenza di motivazioni è difficile che i soggetti si avvicinino all’attività sportiva o mantengano il loro impegno costante nello sport.</p>



<h2>Tipologie di motivazione</h2>



<p>La motivazione può essere suddivisa in diverse tipologie:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="614" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/11/3-1024x614.png" alt="motivazione e sport" class="wp-image-1990" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/11/3-980x588.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/11/3-480x288.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>motivazione e sport</figcaption></figure>



<ul><li><strong>intrinseca</strong>&nbsp;quando la spinta ad agire deriva da stimoli interni, dal piacere, dal divertimento personale, dalla voglia di mettersi in gioco, di migliorare, e così via. Le attività motivate intrinsecamente sono autonome e autodeterminate, ed ogni intervento esterno che riduca tale percezione di autonomia, incide negativamente.</li><li>diviene <strong>estrinseca</strong>&nbsp;quando si è spinti da incentivi esterni, premi, remunerazioni, dalla possibilità di ricevere lodi e elogi.</li></ul>



<h2>Gli allenatori: cosa rappresentano per l&#8217;atleta</h2>



<p>Sul piano socio-affettivo e relazionale, la figura dell’allenatore assume il ruolo di guida capace di ascoltare, dare consigli valorizzando e apprezzando l’adolescente, convogliando le sue energie, la sua esuberanza e il suo desiderio di cambiare verso obiettivi sportivi nuovi oltre che appaganti. Perciò in questo momento estremamente delicato e anche difficile da comprendere per un bambino, ma anche per un adolescente, è necessario spiegare la situazione in maniera comprensibile e non drastica, rassicurandolo e soprattutto non mostrando la propria preoccupazione poiché la percentuale di ansia propria di un adulto, nei bambini aumenta di quasi il doppio, infatti essi vivono la preoccupazione in modo più drastico rispetto agli adulti. Tutto ciò deve essere fatto anche dall’allenatore che deve oltre che stimolare i propri allievi, anche trasmettergli tranquillità e rendergli la situazione quasi come qualcosa di normale e passeggero, risolvibile in poco tempo, infatti è importante proprio quest’ultimo fatto delle tempistiche che non devono essere percepite dall’atleta come lunghe e difficoltose, ma brevi.</p>



<p>Sul piano socio-affettivo e relazionale, la figura dell’allenatore assume il ruolo di guida capace di ascoltare, dare consigli valorizzando e apprezzando l’adolescente, convogliando le sue energie, la sua esuberanza e il suo desiderio di cambiare verso obiettivi sportivi nuovi oltre che appaganti.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>“<em>I momenti brutti passano, proprio come quelli belli, l’importante è non mollare, avendo fiducia e pazienza, perché con il lavoro i risultati prima o poi arrivano”</em> </p><p>(Michele Fontana, pluricampione italiano in pista e nel cross)</p></blockquote>
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		<title>La Ginnastica ritmica: cos&#8217;è e perché l&#8217;amiamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica Porro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2020 13:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LA GINNASTICA RITMICA]]></category>
		<category><![CDATA[ginnastica ritmica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it/la-ginnastica-ritmica/">La Ginnastica ritmica: cos&#8217;è e perché l&#8217;amiamo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it">Gymnasium&#039;97 - Ginnastica ritmica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular" >
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>La ginnastica ritmica </strong>è una disciplina olimpica dal 1984 e  proprio da allora è molto seguita anche dai media consentendo a ogni federazione il triplicare dei tesseramenti in pochi anni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/Ginnasticaritmica-1024x780.png" alt="ginnastica ritmica Bollate" class="wp-image-1837" width="692" height="527"/></figure></div>



<p>Il Boom della Ritmica in Italia lo si deve anche ai brillanti risultati delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazionale_di_ginnastica_ritmica_dell%27Italia">Farfalle Azzurre</a> alle Olimpiadi di Atene, tra gli altri,  che, dopo aver vinto nel quadriennio precedente innumerevoli medaglie nei grandi appuntamenti internazionali, portarono a casa un magnifico argento.</p>



<h3><strong>Fune, cerchio, palla, clavette e nastro</strong> sono gli attrezzi della ginnastica ritmica.</h3>



<p>Gli attrezzi, che le atlete portano sempre in borsa, diventano un prolungamento  di sé. Ciascuna ginnasta ha i propri, personali, intimi come fossero sorelle.  A volte faticano anche a prestarli alle compagne, perché sono tutte un po’ gelose dei loro attrezzi. Gli attrezzi hanno bisogno di cure e abbellimenti ma quando scappano e scivolano sono fonte di enorme frustrazione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/attrezzi-ginnastica-ritmica-1024x576.png" alt="attrezzi della ginnastica ritmica" class="wp-image-1855" width="512" height="288"/></figure></div>



<h3><strong>Ma cosa si impara praticando la Ritmica? </strong></h3>



<p>Le bimbe che si approcciano a questo sport imparano inizialmente a giocare con attrezzi quali il cerchio e la palla, Successivamente imparano le basi a corpo libero: ruote, spaccate, ponte, salti, giri, capriole.</p>



<p>Fanno brevi sequenze a ritmo di musica, passi di danza e semplici maneggi con l’attrezzo. Poi chi ha i numeri prosegue nei corsi avanzati e agonistici e da lì si inizia un percorso più strutturato e più appassionante.</p>



<p>La complessità di questo sport si vede dalla fisicità che sviluppano le atlete che lo praticano: entrano in pedana con una palla o un nastro e sono bellissime, eleganti, toniche, scattanti, potenti ed espressive.</p>



<p>S&#8217; impara sin da piccole ad essere delle atlete complete: si allungano le fasce muscolari stimolando la scioltezza di arti inferiori e schiena compensando sempre con esercizi che rinforzano il &#8220;core&#8221;, che potenziano e accrescono la muscolatura per poter effettuare salti ed equilibri alla perfezione. </p>



<p>Poi c’è tutto un peculiare e costante lavoro di coordinazione con l’attrezzo: lanci, riprese, abbandoni, rotolamenti, giri, prilli, spirali, movimenti a otto, salti, saltelli, attraversamenti.</p>



<p>Infine, il lavoro più bello e artistico: quello sulla musica, sul ritmo, sull&#8217;espressività, sullo stile di ogni brano e sull&#8217;interpretazione personale</p>



<h3>L&#8217;esercizio in pedana rende unica una ginnasta: è lei che racconta la sua storia!</h3>



<p>Ogni performance ha un proprio carattere, un proprio stile, una forza , una storia dell’atleta che racconta sulla pedana con una intensità particolare che riesce ad esprimere solo lei.  E’ quell&#8217;emozione che si percepisce quando si va a vedere un concerto dal vivo o uno spettacolo a teatro! </p>



<h3>Il racconto della ginnasta lo si percepisce da vicino, a bordo pedana, col calore del pubblico.</h3>



<p>Ma una bimba che approccia alla ginnastica ritmica impara anche molto di più del mero esercizio del corpo:  impara a crescere. Una ginnasta impara ad organizzarsi a essere puntuale e costante. Sin da piccola sa strutturare lo studio per dedicare il tempo libero alla palestra; sa gestire le trasferte, farsi una valigia, sistemarsi un cassetto in albergo, tenere in ordine le proprie cose, sa gestire il proprio allenamento scandendo tempi e ritmi, sa già dare importanza ad alcune scelte, sa fare squadra e dare il meglio di sé per un risultato comune, imparando a divertirsi senza dimenticare gli obiettivi.</p>



<p>La parte più dura è quando c&#8217;è da tollerare le sconfitte, dominare l’ansia, sopportare una lunga preparazione fisica, o quando, durante il cammino, si perde una compagna di squadra:  sono momenti di sconforto in cui la squadra deve trovare la forza di continuare un lavoro iniziato che bisogna in qualche modo dirottare su altra via senza fermarsi. </p>



<h3>A<strong> che età è meglio iniziare?</strong> </h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-869x1024.jpg" alt="bimbe piccole ginnastica ritmica bollate" class="wp-image-1858" width="217" height="256" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-869x1024.jpg 869w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-255x300.jpg 255w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664-768x905.jpg 768w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bimbe-ginnastica-ritmica-boollate-e1602439469664.jpg 896w" sizes="(max-width: 217px) 100vw, 217px" /></figure></div>



<p>Più si è piccoli meglio è! Il nostro è uno sport in cui a 8 anni devi essere pronta a gareggiare, devi essere ginnasta al 100%. Spesso scherzando dico, che nella ginnastica ritmica a 8 anni sei maggiorenne! Ma solo se si è avuto il tempo di fare un percorso curato e personalizzato a 8 anni si può essere in grado di fare quello che la <a href="http://www.federginnastica.it">Federazione </a>richiede. [Eppure ci sono state ginnaste importanti che hanno messo piede in palestra da adolescenti e poi hanno fatto le Olimpiadi!]</p>



<p>Ad ogni modo, <strong>la Ginnastica Ritmica non è solo uno sport:  </strong>la devi amare, deve essere la tua compagna di vita, la tua bussola altrimenti è troppo faticosa. I sacrifici sono moltissimi sia per le atlete che per la famiglia che deve essere parte di questo progetto e sempre pronta a condividere e accettare le scelte della ginnasta e della società. Se si è pronti a dare tutto a questo sport si sarà ripagati. Ed è proprio quando arriva la ricompensa sudata e desiderata che sarà quello il momento, indimenticabile e indelebile, che ogni atleta si porterà nel cuore per tutta la vita.</p>



<p>La ginnastica ritmica insegna a desiderare e a lavorare per il proprio sogno.</p></div>
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		<title>La corretta alimentazione per i bambini che praticano sport</title>
		<link>https://www.gymnasium97.it/la-corretta-alimentazione-e-la-pratica-della-ginnastica-ritmica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Venturini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 12:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DELL'ESPERTO]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione bambini sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nutrizione rappresenta per l’atleta un elemento basilare imprescindibile: Il rendimento nello sport è determinato non solo dal regime di allenamento, ma anche dal supporto nutrizionale garantito all’organismo: diviene principio fondamentale la pianificazione di un regime alimentare personalizzato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/Bambini-alimentazione-1024x576.png" alt="" class="wp-image-1846" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/Bambini-alimentazione-980x551.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/Bambini-alimentazione-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Oggigiorno, il connubio tra corretta alimentazione e la pratica sportiva costante è considerato <strong>prevenzione primaria</strong> che consente a tutte le età di preservare un buono stato salute, andando a prevenire il rischio di contrarre malattie. </p>



<p>Abituarsi fin
dalla tenera età ad un’equilibrata alimentazione, assumendo tutti i nutrienti
necessari all’organismo e praticando quotidianamente attività fisica, influisce
sulle abitudini alimentari del domani.</p>



<h4> I genitori hanno un ruolo chiave nell&#8217;educazione alimentare</h4>



<p>Anche i genitori hanno un ruolo chiave nel consentire la corretta alimentazione per i bambini che praticano sport in quanto, se conoscono i principi di base di una corretta alimentazione, i figli avranno meno problemi ad adeguarsi ad un modo di nutrirsi <strong>sano </strong>e completo.</p>



<p>Seguire una sana alimentazione significa assumere il giusto quantitativo di <strong>macronutrienti </strong>(carboidrati, lipidi e proteine) e <strong>micronutrienti </strong>(vitamine e sali minerali) necessari a ricoprire il fabbisogno del singolo, permettendo il mantenimento del giusto peso corporeo. </p>



<h4>Come so se il mio piccolo atleta si nutre bene?</h4>



<p>Per valutare il fabbisogno di energia indispensabile alla crescita, sono necessari svariati fattori: età, peso, altezza e attività fisica svolta. Più l’attività fisica è intensa, più è necessario un <strong>introito alimentare maggiore e completo.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/Bambina-ginnasta-576x1024.png" alt="Bambina ginnasta corretta alimentazione" class="wp-image-1849" width="315" height="560"/></figure></div>



<p>La nutrizione rappresenta per l’atleta un elemento basilare imprescindibile: Il rendimento nello sport è determinato non solo dal regime di allenamento, ma anche dal supporto nutrizionale garantito all&#8217;organismo: diviene principio fondamentale la pianificazione di un regime alimentare personalizzato.</p>



<p>Una corretta alimentazione prevede una dieta sana ed
equilibrata che alterni quotidianamente tutti gli alimenti in quantità adeguate
per evitare carenze dei principi nutritivi, con un apporto del 10-15% di
proteine, del 25-30% di grassi e del 55-60% di carboidrati.</p>



<h4>L&#8217;equilibrio energetico</h4>



<p>I carboidrati risultano la principale fonte di energia per
l&#8217;esercizio fisico e per le funzioni vitali e cerebrali. Questo nutriente è
essenziale sia come energia imminente, il glucosio derivante dai carboidrati
funge da benzina immediata, ma anche come riserva energetica, in quanto
l’organismo immagazzina i carboidrati sotto forma di glicogeno che, quando necessario,
viene convertito in glucosio ed utilizzato come fonte energetica.</p>



<p>Le proteine, risultano essenziali a molte funzioni vitali
svolgendo importantissimi ruoli funzionali oltre che strutturali: studi hanno
evidenziato come gli adolescenti raggiungano già quote proteiche raccomandate
selezionando i cibi di cui normalmente si nutrono, senza necessità di
integrazioni.</p>



<p>Per quanto riguarda i grassi, un adeguato apporto di questo
nutriente nella dieta è importante per garantire un idoneo introito di vitamine
liposolubili e acidi grassi essenziali, oltre a fornire un&#8217;adeguata energia per
sostenere la crescita e la maturazione di un atleta adolescente.</p>



<p>Gli atleti adolescenti dovrebbero essere incoraggiati a consumare
grassi insaturi provenienti da carni magre, pesce azzurro e fonti di origine
vegetale limitando l&#8217;assunzione di alimenti contenenti alte concentrazioni di
grassi saturi come cibi fritti e prodotti da forno e prodotti confezionati
commerciali.</p>



<h4>Non dimenticate di bere acqua!</h4>



<p>Quando si parla di corretta alimentazione, viene inclusa
anche la giusta e idonea idratazione dell’individuo, e l&#8217;assunzione di liquidi
è importante soprattutto della nutrizione sportiva nell’età evolutiva.</p>



<p>Purtroppo vi è un vasto uso tra gli adolescenti di bevande
sportive in sostituzione dell&#8217;acqua sia sul campo sportivo ma anche al di
fuori. La maggior parte delle bevande sportive presentano un buon contenuto di
potassio, magnesio e calcio, minerali che però non vengono persi con il sudore.
Durante una attività sportiva intensa quello che viene perso è il sodio: in
media si perdono circa 3 g di sale per ogni litro di sudore. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/bere-acqua-576x1024.png" alt="corretta alimentazione bere acqua" class="wp-image-1853" width="183" height="325"/></figure></div>



<p>Inoltre, queste bevande presentano un contenuto di coloranti
ed edulcoranti nonché zuccheri che possono apportare ad un eccesso calorico con
conseguente aumento del rischio di sovrappeso e obesità.</p>



<p>Al fine di seguire un giusto modo di nutrirsi è fondamentale
distribuire l&#8217;assunzione di cibo nell’ arco della giornata in 5 momenti: prima
colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino di metà pomeriggio, cena.
</p>



<p>Nell’adolescente sportivo sono inoltre necessari degli
spuntini prima e dopo l’attività sportiva in modo da fornire l’energia
immediata per sopperire allo sforzo e quella necessaria a ripristinare le
energie di riserva.</p>



<h4>La prima colazione</h4>



<p>La prima
colazione deve coprire il 15% di apporto calorico giornaliero.</p>



<p>È
fondamentale sottolineare l’importanza di questo prima pasto della giornata: è
stato dimostrato che il salto della colazione, oltre a causare ipoglicemia
secondaria al digiuno, si correla positivamente con l&#8217;incidenza di obesità.
Inoltre, inibisce e rallenta la capacità di attenzione e concentrazione
dell’individuo.</p>



<p>Idonee
proposte possono essere: fette biscottate o pane con marmellata e latte oppure
yogurt con cereali, privi di zuccheri aggiunti, e frutta fresca.</p>



<h4>Spuntini intermedi</h4>



<p>Lo spuntino
di metà mattina e metà pomeriggio costituiscono circa il 5-10% dell&#8217;apporto
calorico giornaliero.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/merenda-bambini-1024x576.png" alt="" class="wp-image-1848" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/merenda-bambini-980x551.png 980w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/merenda-bambini-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Sono i
momenti ideali per consumare frutta fresca di stagione evitando il più
possibile panini o focacce con insaccati e formaggi o merendine confezionate in
quanto ricchi di grassi saturi e zuccheri.</p>



<p>Per la
merenda del pomeriggio sono ideali anche frullati di frutta o yogurt con frutta
fresca.</p>



<h4>Il pranzo e la cena </h4>



<p>Il pranzo e la cena costituiscono il 30-40% dell&#8217;apporto
calorico giornaliero.</p>



<p>L&#8217;alimentazione odierna, troppo ricca di proteine e grassi qualitativamente nocivi, si discosta enormemente dalla sana dieta mediterranea, basata su legumi, pesce, cereali, frutta e olio di oliva. La soluzione potrebbe essere anche un semplice e opportuno <em>ritorno al passato</em>.</p>



<p>Una corretta alimentazione per i bambini che praticano sport deve prevedere: i carboidrati provenienti da pasta, pane e cereali vari, le proteine derivanti in particolare dal consumo di carni biologiche magre o pesce azzurro ed i grassi buoni dati ad esempio dall&#8217;olio extravergine di oliva. Il tutto accompagnato da fonti di fibre fornite dal consumo di verdura, cruda o cotta.</p>
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		<title>Arianna, una farfalla che ha spiccato il volo da Gymnasium&#8217;97</title>
		<link>https://www.gymnasium97.it/alto-profilo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica Porro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 13:17:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO PROFILO]]></category>
		<category><![CDATA[Arianna Facchinetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arianna Micol Facchinetti , classe 1995, farfalla della nazionale azzurra dal 2012 al 2016, medaglia d’argento di squadra al Mondiale di Izmir nel 2014 e 2 MEDAGLIE DI BRONZO alla World Cup di Sofia sempre nel 2014 Ha iniziato la sua esperienza da ginnasta  con noi alla Gymnasium ’97 di Bollate.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it/alto-profilo/">Arianna, una farfalla che ha spiccato il volo da Gymnasium&#8217;97</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gymnasium97.it">Gymnasium&#039;97 - Ginnastica ritmica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4><a href="https://www.instagram.com/ari_facchinetti/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Arianna Micol Facchinetti (apre in una nuova scheda)">Arianna Micol Facchinetti</a> , classe 1995, farfalla della nazionale azzurra dal 2012 al 2016, medaglia d’argento di squadra al Mondiale di Izmir nel 2014 e 2 MEDAGLIE DI BRONZO alla World Cup di Sofia sempre nel 2014.</h4>



<p>Ha iniziato la sua esperienza da ginnasta  con noi alla Gymnasium ’97 di Bollate da piccolissima! Ricordo quando la vidi per la prima volta in pedana: uno scricciolo con un sorriso accattivante e due occhioni che conquistavano già tutti! L&#8217;avrei allenata. Ero certa che avrebbe spiccato il volo: fisico da ginnasta russa, scioltissima, linee perfette e una coordinazione invidiabile già a 5 anni!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_0382-1024x683.jpg" alt="Arianna M.Facchinetti" class="wp-image-1627" width="282" height="423"/><figcaption>Arianna M. Facchinetti alla Gymnasium&#8217;97</figcaption></figure></div>



<p>Nel 2001 partecipava alle prime gare con le compagne di squadra e non passò inosservata agli occhi degli esperti di regione Lombardia! </p>



<p>A soli 9 anni il suo primo torneo <strong>internazionale</strong> organizzato dalla <strong>Gymnasium ’97</strong> con una squadra russa di Ryazan. Subito entrò nella rosa delle migliori ginnaste Lombarde del Centro Tecnico, frequentando gli allenamenti Regionali in preparazione ai Test Nazionali. </p>



<h4>Con il suo carisma e la sua indiscutibile bravura, portò la nostra squadra a vincere una tappa di Serie C, a Bergamo, a diversi piazzamenti onorevoli fino ad un brillante 4^ posto al campionato Italiano di serie C tra 100 migliori squadre finaliste a Pesaro.</h4>



<p>Arianna si allenava 6 giorni la settimana, 4 ore al giorno, spesso con doppio allenamento alla domenica, supportata in appoggio, in altre società sportive, con ginnaste di altissimo livello. </p>



<blockquote style="text-align:center" class="wp-block-quote"><p><em><strong>Vuoi sapere quanto si allenano le nostre ginnaste? Dai uno sguardo </strong></em><a rel="noreferrer noopener" aria-label="qui (apre in una nuova scheda)" href="https://www.gymnasium97.it/corsi-e-stage/settore-agonistico/" target="_blank"><em><strong>qui</strong></em></a><em><strong>!</strong></em></p></blockquote>



<p>In quel periodo nessuno negava ospitalità ad Arianna.La Regione Lombardia ci ha sempre assistito sul lavoro, sulla costruzione degli esercizi, sulla preparazione tecnica.  </p>



<p><em>&#8220;La Società Gymnasium ’97,  è dove sono cresciuta, dove ho scoperto il mio amore per lo sport e per la ginnastica ritmica. Sono grata per questa esperienza, in particolare a te, Veronica, a tutte le allenatrici che mi hanno lasciato un po’ della loro esperienza, alle mie compagne storiche e a tutti i tifosi che mi hanno supportato in questi anni.&#8221;</em> </p>



<p>Partecipava a stage domenicali con tecniche di alto livello,  con tecniche straniere che arrivavano dall’Est Europa. Scendeva in pedana a tornei di altri Regioni. Ogni occasione era ottima per provare esercizi, livello di preparazione e impatto col pubblico.</p>



<p>Nel 2007 entrò nei gruppi B- Nazionali Junior ed iniziò il suo cammino sino all’Accademia Nazionale di Desio.</p>



<h4>Una ragazza tenace, riservata e grande lavoratrice! L’allenamento faceva di lei una ginnasta di classe, una ginnasta con delle dote invidiabili, un talento nascosto che giorno dopo giorno ci regalava un pezzettino del suo grande carisma.</h4>



<p>Ricordo Arianna più a suo agio negli esercizi di squadra, dove si sentiva parte di un progetto comune, di uno spirito unico di vittoria. Pativa di più, da bambina, gli esercizi individuali, in cui la pressione e le alte aspettative nei suoi confronti non le permettevano di entrare in pedana con la tranquillità giusta per poter eseguire grandi prestazioni. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_0367_COPIA-e1593881021929-798x1024.jpg" alt="Arianna Micol Facchinetti e Veronica Porro" class="wp-image-1626" width="325" height="417" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_0367_COPIA-e1593881021929-798x1024.jpg 798w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_0367_COPIA-e1593881021929-234x300.jpg 234w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_0367_COPIA-e1593881021929-768x985.jpg 768w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_0367_COPIA-e1593881021929.jpg 837w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /><figcaption>Arianna Micol Facchinetti e Veronica Porro</figcaption></figure></div>



<h4>In gruppo ha sempre dimostrato di essere una ginnasta di grande spessore, di portare avanti i propri ideali. Le sue squadre erano sempre vincenti!</h4>



<p>Un periodo duro, allenamenti societari, test sotto la guida dei tecnici Nazionali, allenamenti del Centro Tecnico Regionale e allenamenti in appoggio su società importanti: un&#8217; adolescenza dedicata allo sport, sempre sotto i riflettori di chi la voleva sempre al Top, al massimo delle sue potenzialità.</p>



<p>Nonostante non amasse fare l’individualista fu, per due anni consecutivi, la detentrice del titolo Regionale in Lombardia, nella categoria allieve 2^ fascia e Junior 1^ fascia nel Campionato Gold di Categoria. Per due anni ha partecipato al Torneo Internazionale “4 Motori per L’Europa” dedicato alle migliori ginnaste Juniores emergenti vincendo con le sue compagne una delle due edizioni. </p>



<h4>Diventata ormai Junior di seconda fascia, Arianna aveva bisogno di altre esperienze, di una squadra con ginnaste di livello internazionale.</h4>



<p>Nel 2009 ha dispiegato le ali e ha preso il volo. La scelta di passare alla società San Giorgio ’79 di Desio e di entrare nella rosa delle ginnaste della Serie A, dove ha avuto inizio la sua carriera da professionista, è stata per me ragione di grande orgoglio nonostante il dolore di non poter continuare a esserle accanto. </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="960" height="534" src="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/arianna-e-le-farfalle.jpg" alt="Arianna Micol Facchinetti e la nazionale di Ginnastica Ritmica" class="wp-image-1843" srcset="https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/arianna-e-le-farfalle.jpg 960w, https://www.gymnasium97.it/wp-content/uploads/2020/10/arianna-e-le-farfalle-480x267.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 960px, 100vw" /><figcaption>Arianna Micol Facchinetti e la nazionale di Ginnastica Ritmica</figcaption></figure>



<p>Nel 2010 si è qualificata 5^ con la propria squadra al Campionato di Serie A, la più giovane squadra iscritta e senza l’appoggio della ginnasta straniera. Una serie di eccellenti risultati che l&#8217;hanno poi portata all’Accademia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emanuela_Maccarani" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Emanuela Maccarani (apre in una nuova scheda)">Emanuela Maccarani</a> nel 2012. </p>



<p><em>&#8220;Difficile concentrare in poche parole la mia esperienza azzurra. Lavorare in un gruppo mi ha sempre stimolato e interessato di più rispetto al mondo individuale. La convocazione ufficiale è avvenuta nell&#8217;Ottobre 2012, un sogno nel cassetto si era avverato. Ora dovevo dimostrare sul campo le mie doti e le mie qualità.&#8221;</em> </p>



<p>Oggi, a distanza di così tanti anni le chiedo </p>



<p>&#8211;<em>Arianna, qual è il tuo più bel ricordo?-</em></p>



<p>-Nel 2014 sono stata convocata ufficialmente per i <a href="https://www.ginnasticaritmicaitaliana.it/2014/09/27/izmir-2014-italia-argento-la-medaglia-piu-bella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Mondiali di Izmir (apre in una nuova scheda)">Mondiali di Izmir</a>. Ero riserva in entrambi gli esercizi ma qualora fosse accaduto qualcosa ero pronta a sostituire una mia compagna. Ciò non avvenne ma è come se mi fossi esibita anche io su quella pedana. Abbiamo vinto un meraviglioso argento tutte e 10 le compagne. La vita della riserva è a volte ben più dura di una titolare. Per questo ci tengo a sottolinearlo. Le riserve sono fondamentali, sono ginnaste che devono essere pronte in qualsiasi momento a sostituire la compagna. Danno un grande supporto e aiuto al gruppo-</p>



<p>&#8211;<em>Vuoi dire qualcosa alle ginnaste del nostro magazine?-</em></p>



<p>-Non smettete di sognare ma lavorate sodo per le vostre passioni. Dentro e fuori dalle palestre-</p>
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